Ciao a todos!
Le scuole hanno chiuso i battenti già da un pò e chissà quanti hanno iniziato a ballare le danze caraibiche nei villaggi o semplicemente nelle città di villeggiatura, in spiaggia o nei vari locali estivi attrezzati, dove animatori e ballerini fanno divertire grandi gruppi di persone e poi magari si esibiscono per mostrare la loro bravura. Bene, tutto ciò, chiaramente, ha il suo fascino ed è molto bello che, osservando, guardando ed ammirando persone che hanno tra le loro mani un'arte da mostrare, venga voglia di approdare al loro mondo per ripetere le loro gesta, ma...sorge in me una domanda.
Che cosa colpisce quando ci facciamo prendere dalla voglia di ballare la salsa, il merengue, la bachata?
La vera voglia di ballare?
Il fatto che si comprende facilmente e cioè che il ballo di coppia dà una opportunità in più per conoscere altre persone? Oppure, così come dovrebbe essere secondo me, sentire che "ballare" è divertimento, allegria, spensieratezza?
So di non dire nulla di nuovo, ma voglio soffermarmi sull'ultima domanda perchè credo che valga la pena di fermare questo grande carrozzone del mondo Latino, per ritrovare in esso il vero valore e il vero piacere di farlo viaggiare.
Non voglio fare questo commento parlando da insegnante o ballerina, ma da persona che crede davvero al fatto che ballare è una opportunità vera da darsi nella vita per trovare armonia ed equilibrio tra mente e corpo, trovando il piacere in se stessi di esprimere con i movimenti e con il sorriso la voglia di comunicare un vero benessere, tanto da diventare contagiosi agli occhi di chiunque in quel momento ci stia osservando.
Per fare questo però non è necessario essere a tutti i costi dei 'fenomeni' e, soprattutto, iscriversi in una scuola di ballo non deve diventare uno stress come il lavoro, dove andarci significa sentire la pressione di dover diventare a tutti costi bravissimi, di sapere che si passa da un livello all'altro perchè si è stati particolarmente "capaci" ad eseguire dieci figure in più degli altri.
Vorrei pertanto, con quest'articolo, rivolgermi a tutti gli addetti ai lavori di questo carrozzone Latino, i miei colleghi insegnanti, i dj, i gestori dei locali e tutti coloro che comunque ballano già da tempo conoscendo benissimo tutti i segreti che nasconde questo ambiente, invitando TUTTI a ridare la giusta dimensione delle cose.
Cosa intendo dire? Per esempio, fare dei corsi di ballo professionali ma che allo stesso tempo invitino le persone a tirare fuori il sorriso, non pensando solo a imbottire di movimenti gli allievi, ma puntando a dare loro le nozioni utili per ballare in una sala senza dover selezionare stili diversi ed ossessionando le persone che quello cubano è meglio del portoricano o viceversa. E poi, soprattutto, non essere avari nei tempi, facendo fare mesi di passo base solo per poter far maturare i tempi per rinnovare le iscrizioni.
Sono convinta che le persone si iscrivono ad un corso di ballo per imparare a ballare e se si rendono conto di stare bene in quel posto, non lasceranno la scuola mai, anche nel momento in cui si renderanno conto di sapersi muovere meglio degli altri, perchè sarà l'allegria e la gioia di ballare che li terranno legati a quel posto.
Inoltre ai gestori dei locali dico di trovare degli equilibri tra loro, per fare in modo che la concorrenza non mandi in confusione chi deve scegliere dove andare a ballare, ma trovando nel dialogo e nella collaborazione, la voglia di creare serate ben distribuite dove trovare un ambiente pulito e allegro.
Ai dj, invece, dico di mettere la musica che fa divertire, perchè voi sapete perfettamente quale questa sia, senza volere a tutti i costi imporre i propri gusti e le proprie tendenze. L'importante è che la musica regali emozioni e non ci si debba spaccare la testa ad ascoltarla, per capire se è Latin Jazz o salsa cubana.
E, infine, a tutti coloro che ballano da tempo, dico di andare a ballare non per esibirsi o scegliere di ballare solo tra "bravi", ma mettendo in pista le proprie capacità per trasmettere il piacere che si ha nel ballare, nel regalare sorrisi, senza selezioni a bordo pista. Se un cavaliere o una dama (...ragazze, osate di più ed invitate anche voi i cavalieri...)vi invitano a ballare, salvo una "vera" stanchezza nelle gambe, non fate prima un esame veloce su qualità e mezzi di chi vi porge una mano, ma buttate l'orecchio alla musica, lanciate le gambe e fate in modo che per quei 4 minuti di ballo, a divertirsi siate in due COMUNQUE!!!
Insomma per riassumere, TORNIAMO A DIVERTIRCI...TUTTI!!!
Per concludere volevo inoltre aggiungere che sono orgogliosa dei nostri allievi, tutti (e credo di poter parlare anche a nome di Ale), perchè siamo riusciti a mantenere il nostro progetto iniziale per creare non solo una scuola di ballo ma una seconda casa, una seconda famiglia dove tutti sono i benvenuti e possono esprimersi; non a caso mi viene in mente una frase di Madre Teresa di Calcutta che cita testualmente:
Importante non è ciò che facciamo, ma quanto amore mettiamo in ciò che facciamo; bisogna fare piccole cose con grande amore.
Besitos
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Ciao a tutti....
So che vi aspettavate un 4chiacchiere denso di novità, appuntamenti salseri, il nostro calendario delle manifestazioni estive, i locali e le sagre dove poter andare a ballare tutta l'estate.
Ed è pur vero che il sito nasce da un'idea di Alessandro appoggiata e molto voluta da me, per dare un tocco di allegria e un posto dove tutti/e gli allievi/e potessero incontrarsi per avere notizie sul mondo latino, discutere, messaggiarsi, restare in contatto quando lontani e separati da km, vedere foto e filmati delle nostre avventure salsere e non solo e varie che ben conoscete.
Ci ho pensato molto in questi giorni ma il mio pensiero fisso andava solo in una direzione: la data di ieri.Il 7 luglio.
Si il 7 luglio..perchè probabilmente molti non si ricordano, tutti presi dalla frenesia quotidiana, dal lavoro che per via del caro euro diventa sempre più una priorità, dai propri problemi o semplicemente perchè la vita scorre..scorre tra le mani e quando ti giri indietro ti accorgi che è tardi..troppo tardi.
Un anno fa veniva a mancare un nostro 'caro amico', non solo allievo...Roberto
Stavo sistemando la rubrica nel cellulare e numero dopo numero, cercando di cancellare quelli che non si usano ma che ti ostini a tenere, eccotelo comparire! Avevo ancora in memoria il suo numero. Quasi a conferma tangibile che Roberto fosse tra noi..e per me così è.
Inutile stare a dirvi chi fosse Roberto..Un bravo ragazzo, riservato, ligio al dovere di vigile urbano e soprattutto umile.
A tale proposito voglio riprendere il testo completo del 4chiacchiere nr15 perchè ci portino a riflettere..TUTTI, nessuno escluso.
Premetto che tale testo è stato interamente redatto da Ale.
"Questo pezzo l'ho scritto nella mia testa decine di volte, sempre diverso, mai appropriato.
Come al solito meglio cominciare a scrivere come se stessi parlando, e via, senza pensare che tutto viene più facile. Scusate quindi se troverete quelcosa di poco chiaro. Quella che segue è la trascrizione dei miei pensieri e non sempre sono coerenti. Chissà come finirà...
Sabato sera è mancato un nostro amico. Ormai lo sapete tutti, inutile informarvi. Noi l'abbiamo saputo domenica sera, e da allora non abbiamo smesso di pensarci... Abbiamo poi cercato disperatamente informazioni, giornali, internet...
Dopo il dolore (per chi non lo sapesse Roberto ha frequentato per 1 anno e mezzo il nostro corso di bachata a Danceland, oltre a quello di Salsa di Cristina Zanello) e l'incredulità, il sentimento che mi ha maggiormente colpito è stato un senso di rinnovato rispetto.
Solo dai giornali abbiamo appreso che era stato insignito con la Croce al Valor Civile per aver dissuaso un aspirante suicida. Solo sul giornale abbiamo saputo che aiutava il fratello nel bar quando non era in servizio perchè faceva il Vigile stagionalmente.
Erano tutte cose che io (almeno) non sapevo, e le ho sapute dalle fredde pagine di un giornale.
Tra tutto il dolore di una perdita, queste cose mi fanno riflettere.
Capisco che era un ragazzo riservato, non sbandierava ai quattro venti la sua vita, anche quando c'era da esserne orgogliosi. Altri al posto suo si sarebbero vantati di un grande riconoscimento. Io forse l'avrei fatto, chissà...
Era un bravo ragazzo. Sembra una frase retorica, e spesso retoricamente viene usata, ma non in questo caso. Ma come sempre ce ne accorgiamo tardi, quando la mente torna indietro a ripensarlo e non trova momenti che non gli facciano onore.
Non ricordo momenti negativi di questa persona. era sempre educato, rispettoso, umile, mai volgare. Ma quando era tra noi davamo tutto per scontato, non riflettevamo sul suo vero valore, presi dalla nostra vita e dalle nostre preoccupazioni.
Ed è qui che la riflessione arriva al punto cruciale. perchè vorremmo averlo conosciuto meglio, ma ormai è tardi. E questo ci dà la misura di quanto possiamo essere involontariamente e ingenuamente superficiali.
Forse il dolore della perdita di Roberto dovrebbe darci un insegnamento per essere migliori e per cercare di conoscerci meglio, perchè nel nostro DOVER correre perdiamo tante cose che renderebbero più bella e interessante la nostra vita.
Io personalmente spero di non perdere più occasioni di poter conoscere meglio il mio prossimo.
E' ancora più triste dover soffrire per poter imparare delle verità così banali.
Dobbiamo fermarci per vedere le piccole cose che durante la nostra corsa frenetica ci appaiono sfocate?
Ci mancherai Roberto, e ora vorremmo aver dato il giusto valore al tempo trascorso insieme."
Perchè tutto questo?
Si parla, si parla tanto e il più delle volte non ci si ascolta..
Non ci si ferma mai..A riflettere..Tutti presi da noi stessi, egoisti e superficiali, non si guarda oltre l'apparenza e si fugge via..
La vita è un soffio..Se fossimo meno presi da noi, un pò più attenti a ciò che ci accade intorno, forse..
forse lo capiremmo invece di farci la 'guerra' inutilmente..E per "guerra" intendo tutte le brutture del mondo, anche le più banali..Dalla guerra con le armi a quella psicologica; a quella per accaparrarsi un parcheggio o un posto di lavoro; alla guerra tra separati o ex a quella di due bambini che devono dividersi la caramella..
Riflettiamo invece di parlare solo..
Alla prossima
Con affetto Ro
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Ciao a tutti..
Questo 4 chiacchiere è stato veramente difficile da redigere.. Non è facile buttare giù due righe (si fa per dire) quando hai la testa che viaggia da un' altra parte, mille pensieri che ti assillano, tanti problemi da risolvere, tuoi e di altri che ti stanno a cuore..Il magone in gola, poca voglia di fare e di pensare, ma solo dimenticare.
Mentre la salsa sembra davvero l'ultima delle tue priorità.
In questo ultimo anno mi sono sentita dire di tutto, di andare a ballare tutte le sere (?), accusata di pensare solo al ballo, di vivere solo in funzione di quello. A volte, e per alcuni, addirittura di essere un saltimbanco, un pagliaccio..Un' improvvisata..Già..
Peccato, però, che io di quella materia ci viva (nel vero senso della parola) e che per anni la danza e le sue svariate combinazioni ( ora la salsa), mi abbiano dato da mangiare poco o tanto che sia a me e a molti altri che fan di questo mestiere la loro Professione.
Un diploma o un brevetto in più non attestano nulla; di certo non è un pezzo di carta che dimostra la tua bravura e/o quel che vali ( anche come semplice essere umano), ma lo dimostrano la tua esperienza e quel che riesci a trasmettere al prossimo.
Che il 'ballare' sia puro divertimento non lo metto in dubbio e probabilmente per chi fa un lavoro 'normale' lo può anche essere; per me lo può diventare, poichè fortunatamente svolgo un lavoro che MI PIACE. Comunque non crediate che sia così semplice come sembra: dietro a ogni lezione, coreografia, balletto o spettacolo che sia, c'è del Lavoro e non poco. Non puoi inventarti nulla, mai, anche se hai anni di esperienza, perchè ogni allievo, bambino o adulto, ha le proprie necessità. Non ci si può improvvisare insegnanti!
Sono scrupolosa e pignola e, per certi versi, molto esigente ma solo perchè mi piace poter leggere negli occhi degli allievi la soddisfazione di aver appreso qualcosa divertendosi e penso di esserci riuscita.
Una parte del merito, va ricordato, è anche di Ale che si è impegnato nell'affiancarmi in questo.
Purtroppo, mi duole dirlo, non sempre va come vorresti.. Le storie a lieto fine esistono..sì certo..ma solo nei film mielosi.
In questi ultimi mesi sono accadute tante cose: alcune belle, altre un pò meno..Lo so, direte voi, che sono un pò ripetitiva, ma scrivere non fa per me e mi riesce difficile, ora, trovare le parole giuste senza commettere l'errore di risultare banale e scontata.
Ho cercato sempre di nascondere alcuni disagi, memore di esperienze passate, di non far trasparire i miei sentimenti nonostante malesseri e piccole tensioni durante le lezioni (ormai lo san tutti, inutile fare finta di niente), dando lo stesso il massimo in ogni momento, in preda alla stanchezza o alla tristezza più profonda, senza coinvolgere troppo chi mi circondava, poichè tutti bene o male avevamo e abbiamo dei problemi (basterebbe fermarsi un attimo a guardarsi intorno e vedere quel che accade nel mondo), mettendomi il sorriso pur con la morte nel cuore e passando così per quella che in realtà non sono: fredda e insensibile. Soprattutto perchè non devi far trasparire nulla, vietato provare emozioni (s'intende emozioni negative), quando ricopri un ruolo come il mio di insegnante, dove la tua vita privata non esiste più, diventando inesorabilmente vita pubblica ( e vi lascio intendere..), che tu sia a contatto con tanti bambini, o con gli adulti che si affidano a te dopo una snervante giornata lavorativa e, detto tra noi, sinceramente se ne infischiano dei tuoi di problemi..(ovviamente parlo in senso generale perciò se vi sentiste chiamati in causa, non vi offendete).
Ma c'è sempre stato il Barrio dove ritrovarsi, un rifugio, una bella famiglia, un posto dove potersi scaricare e ricaricare di vitalità, facendo lezione insieme agli altri. Benvenuti erano, poi, i fine serata da Lino o semplicemente da Pino a far '4 Chiacchiere' in amicizia, senza scordare le lunghe ed estenuanti prove da Michy, che da allenamenti stile tour de force in salsa, si trasformavano in test culinari e attentati alla nostra linea. Eh Yle??!!
Vorrei potervi esprimere quanto siate stati importanti tutti ma ricadrei nella trappola della ripetitività e terrò i miei pensieri, i miei punti di vista su ognuno di voi per la fine o al massimo per un prossimo Diario.
Perciò adesso basta annoiarvi. L' estate è di nuovo alle porte e a breve si chiuderanno i locali invernali per cedere il posto alle location estive e..ci si ritroverà nuovamente in pista, sotto le stelle,a volte in aperta campagna, nelle tante sagre che si susseguiranno, altre volte in compagnia dello splendido panorama dato dal mare..
Non mancheranno le manifestazioni a cui parteciperemo con i nostri spettacoli, modesti ma di cui ne andiamo fieri; una di queste sarà S. Giorgio Sport Show che inizierà mercoledì 11 giugno e si concluderà domenica 15. Come ogni anno saremo presenti con il nostro stand promozionale tutti i giorni dalle ore 20.00 circa, mentre giovedì 12 e sabato 14 dalle ore 21.00 ci esibiremo con i vari gruppi di Hip Hop, Danza Moderna, balli caraibici e, quest'anno grazie ai Maestri Sandro e Michelina del gruppo Finale Dance, anche con il liscio.
Presenteremo inoltre il pezzo ' Notre Dame in Salsa' , eseguito per la prima volta al recente Liguria in Salsa a Loano 2( svoltosi nelle giornate di venerdì 23 e sabato 24 maggio) e che ha riscosso notevole successo. Nella sezione dedicata alle Foto potrete trovare la prima serie di scatti e quanto prima anche il video. Colgo l'occasione per ringraziare Sandro, Ennio, Enrico sempre presente, Carmen e Moreno, Lucia e Angelo,Debby e Diego, il papà e la mamma di Yle...ops...SALVINA, si chiama SALVINA, che ci omaggia sempre di pizza, focaccia e affini, i genitori, amici e conoscenti che sempre ci seguono e tutti coloro che ho sicuramente dimenticato di nominare.
Io e Ale avremmo voluto portare tutti gli allievi sul palco ma sappiamo quanto sia impegnativo lavorare e allenarsi extra corso ma volevamo ringraziare TUTTI, ma proprio TUTTI per l'impegno, la fiducia e la disponibilità accordataci per la riuscita di questo progetto e questo sogno..
Grazie a chi ci ha seguito fino in fondo..e a chi si è perso per strada,
grazie a chi ha elargito complimenti ma anche a chi non ce ne ha fatti..
e a chi ci ha criticato duramente..L'esperienza insegna..
Ally ( Pamy), Andrea, Davide, Carmine, Giusy, Igor, Michy, Yle... Siete stati fantastici! Grazie di cuore.
Vi vogliamo bene.
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Aspettando quattro chiacchiere |
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Ciaoooooo!
Grazie a tutti per averci sostenuto venerdì e sabato sera a Loano2. Grazie ai ragazzi e alle ragazze del gruppo adulti del Barrio Latino che han saputo sostenere l'impatto della loro prima volta sul palco ( Igor è andata più che bene, non pretendere troppo!).
Grazie a chi c'era e anche a chi non c'era.
Grazie a chi non si è risparmiato nei complimenti e anche a coloro che ci han criticato ( e già..ehm..è proprio brutta l'invidia :-))
Lo so che vi aspettavate un dettagliato resoconto della nostra esperienza a Liguria in Salsa, corredato da foto e filmati vari ma, come premesso nel titolo, dovrete pazientare ancora un pochino.
Questa settimana, come quella appena trascorsa, si è presentata davvero pesante: alle prese con saggi di fine anno, lezioni varie alle scuole primarie e secondarie di Ceriale, laboratori musicali alle sezioni materne,
l' impegno con la settimana dello Sport ad Albenga che si è appena conclusa, venerdì 30 la giornata a Garlenda per la festa degli Orti e la preparazione per S.Giorgio Sport Show di giugno, è quasi impossibile riuscire ad adempiere a tutto, ricordarsi del chi e del come, senza contare i problemi legati alla quotidianità, perchè si sa, soli o in compagnia, abbiamo anche una casa da mandare avanti..
Quindi..ancora qualche giorno di attesa e.. aspettando 4 chiacchiere.. aspetto anche qualche vostro Diario.
Besitos!
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Ciao a todos!
Prima di tutto volevo fare i miei complimenti al gruppo del Barrio Latino per la magnifica esibizione di venerdì 16 maggio al Manhattan. Un fuori programma che ha emozionato in tanti, se non tutto il pubblico presente.
Nonostante indossassimo la divisa della scuola e non i costumi di scena, lo spettacolo è stato apprezzato e gradito anche dai più ostici.
Bravi davvero! Bravo Andrea che ha saputo riprendersi dai piccoli e prevedibili errori dettati dall'emozione e a Pamela che non si è persa d'animo. Non da meno si sono comportati gli affiatatissimi Carmine e Giusy che han saputo gestire la scena. Per non parlare di Igor e Michy: grandiosi! Nonostante la tensione sono riusciti a completare la coreografia senza sbagliare. Wow!
Che dire di Ylenia..Ha affrontato egregiamente l'esibizione, senza contare che portava il tutore al ginocchio, cosa poco piacevole e che limita i movimenti, ma non ha mai fatto trasparire la sua sofferenza per lo stiramento alla gamba. Sei mitica.
Davide..Piccolo grande uomo. Con i suoi 13 anni ha incantato il pubblico e ci ha stupito la padronanza con cui, in poco tempo, ha appreso la coreografia, cambiando ballerina all'ultimo momento, senza dicutere mai e accettando di allenarsi al pari degli adulti, con i loro orari e scleri. A questo proposito volevo dedicare un caloroso augurio di pronta guarigione ad Erika che dovrà assentarsi dalla scena e dal ballo fino a ottobre per un infortunio al ginocchio. A me si uniscono, ovviamente, tutti i ragazzi\e del Barrio. Ci mancherai.
Infine un ringraziamento speciale ad Alessandro che ha reso possibile questo sogno. E' riuscito a creare una coreografia unica, emozionante ed esaltante. Una piccola idea che col tempo è diventata realtà. Grazie al suo lavoro la musica ha preso forma, vita..Ha lavorato a questo progetto giorno e notte, mixando le musiche meglio di un esperto dj. Grazie di cuore da noi tutti!
Una piccola parentesi va dedicata a chi resta dietro le quinte..Un doveroso encomio alla mamma di Michela che si è gentilmente prestata per la realizzazione dei costumi, alla mamma di Davide per lo spirito di sacrificio, a Michy per l'ospitalità, a tutti coloro che credono in noi..ma non crediate di essere giunti al traguardo..
Si avvicina il grande giorno e a meno di una settimana da Liguria in Salsa mi rendo conto che il tempo è davvero volato.
Abbiamo lavorato tanto e sodo tutti quanti, senza risparmiarci. Prove su prove anche dopo una lunga giornata di lavoro, senza mai lamentarci.
Devo ammettere che non è stato un periodo facile per alcuni di noi, chi per un motivo chi per un altro, ma non abbiamo mai mollato.
Penso che affrontare la prova palco è un pò come affrontare un esame, tipo quello della maturità, se non addirittura le dure prove che la vita ti pone ogni giorno. Tensione alle stelle, adrenalina a mille, preoccupazione di commettere errori..E nella vita se ne fanno tanti..
Chi mi conosce davvero bene sa che non amo far trasparire i miei sentimenti e a volte passo per quella che non sono. Ora concludendo, l'unica cosa che vi posso dire però è che sono orgogliosa e felice di avervi incontrato e conosciuto, come miei allievi prima e amici poi, di condividere le mie passioni, le mie gioie e i miei dolori con voi, tutti. Nessuno escluso.
Vi voglio bene.
Rosy
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