El Barrio Latino

Diario 6 PDF Stampa E-mail
Diario 6
Premetto che non sono un gran scrittore, ho tante idee per la testa e molta fantasia ma poca voglia e capacità di metterle in pratica, molto spesso ciò che comincio non lo riesco a portare a termine, sono incostante e inaffidabile, perso spesso nel mio mondo, in cui esisto solo io, in cui nessuno può ferirmi e in cui non posso fare del male a nessuno.
L’unico momento in cui riesco o almeno provo ad uscire è quando ballo, unico momento in cui riesco, se pur con difficoltà, a socializzare, conoscere nuove persone e divertirmi, questo è uno dei motivi principali che mi ha spinto all’inizio, la voglia di contatto e di dimostrare che qualcosa lo riesco a fare con passione.
Da ottobre, periodo in cui ho ripreso a ballare, mi sono evoluto notevolmente, in meglio senza dubbio, grazie soprattutto agli insegnamenti dei miei maestri e alla loro pazienza, grazie alle nuove amicizie fatte e soprattutto grazie allo spirito ritrovato.
I movimenti rozzi e insicuri con il tempo si sono fatti più precisi e ora il mio corpo si muove con maggiore consapevolezza, so di essere ancora un principiante, anche se già molte volte mi sono stati fatti complimenti, che accetto con piacere, ma che certo non fanno dimenticare che le cose da imparare sono ancora molte.
Da quando sono al Barrio ho fatto molte nuove esperienze, ho partecipato alla mia prima gara (dilettantistica) di Salsa, Ho seguito stage di maestri rinomati, assistito a spettacoli ed esibizioni e soprattutto comincio ad apprezzare con maggiore intensità anche la musica che ballo, scoprendo dinanzi a me un nuovo mondo inesplorato.
Partecipare alla gara all’Alborada mi ha senz’altro caricato, soprattutto visto l’inaspettato risultato, merito senza dubbio anche della mia ballerina, perché va ricordato che nel ballo si è in due, nel bene e nel male.
Spero francamente di fare altre esperienze simili, ma soprattutto di divertirmi, imparare e appassionarmi sempre più, per arrivare magari un giorno a non dover più aver timore di ballare e sbagliare, ma riuscire a piegare la salsa al mio volere, questo è in buona sostanza ciò che auspico per il mio futuro di salsero, perché ballare, non sarà probabilmente la cosa che so fare meglio, ma senza dubbio è quella che mi dà più gratificazione.
Igor


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Commenti (1)
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1. 19-03-2008 14:14
Penso che le motivazioni che hanno spinto te ad iniziare il corso di ballo,siano più o meno quelle che hanno spinto anche tutti noi,ovviamente il tutto sempre mischiato ad un pochino di curiosità,solo dopo aver cominciato ti rendi conto che non ne puoi più fare a meno,almeno per me è cosi,è il mio piccolo angolo di paradiso dove dimentico tutti i problemi,e se riuscissi a non portarmi dietro anche la stanchezza sarebbe decisamente tutto più fantastico. 
E' questo il bello del mondo del latino americano,che accomuna tante persone diverse ed estranee in un unica passione,e che hanno cominciato quasi tutti per gli stessi motivi.besitos a todo :zzz
Scritto da ally (Registrato)

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